L'essenza VQY

L'essenza VQY

 

Il VQY è nato grazie al mio essere una persona olistica: la filosofia, il movimento.. l'essere umano migliore! Esso è mix tra Yoga, Qi gong, Ginnastica, ma cerca di andare oltre. I miei studi mi hanno portato a capire cosa andava bene, cosa mi serviva e cosa non mi piaceva.

Come filosofo non voglio introdurre niente di nuovo, penso solamente che l'individuo è più importante di qualunque stile, metodo o tradizione. Ho iniziato a sezionare le filosofie, tradizioni, religioni, stili, ecc. facendole andare dritte al punto.

Il VQY non è solo imparare un movimento rispetto ad un'altro o una posizione rispetto ad un'altra, ma esprimere se stessi attraverso il movimento e attraverso l'immobilità. E' l'arte di esprimere il corpo umano, la mente, il cuore e lo spirito.

Riuscire ad eseguire una posizione difficile non è più importante dell'aspetto mentale-spirituale e viceversa.

VQY è una combinazione di tutto, ci vuole istinto naturale e autocontrollo, bisogna metterli insieme in modo armonico, altrimenti se uno dei due è esagerato sei troppo approssimativo e se è l'altro ad essere esagerato rischi di diventare un uomo-macchina. Bisogna diventare consapevoli sia del movimento fisico che del pensiero.

Cancelliamo le regole, la vera filosofia e' qualcosa che si può applicare nella vita di ogni giorno. La mia vera filosofia è: “Più semplice è e meglio è”.

Bisogna essere consapevoli che qualunque tipo di conoscenza fondamentalmente è conoscenza di se.

IL VQY e' lo stile di non avere stile. Per via dello stile la gente si è divisa, le persone non sono unite perchè lo stile è diventato legge. Non credo negli stili, nei dogma, nelle tradizioni, non bisogna fossilizzarsi. Nessuno stile è migliore degli altri, bisogna imparare da tutti. Non credo che esista il cosiddetto stile indiano, occidentale, orientale.. se non hai uno stile puoi semplicemente dire: “Questo sono io come essere umano, come posso esprimermi totalmente e completamente?” In questo modo non si crea uno stile, perchè lo stile è una cristallizzazione, ed invece in questo modo c'è un processo di crescita continua. Bisogna imparare ad esprimere se stessi. Le regole delle classiche tradizioni e stili sono troppo complicate e inutili non funzione nella vita reale.. dobbiamo tornare alla fluidità!

Il VQY porta gradualmente chi lo intraprende a riscoprire pienamente il proprio potenziale di consapevolezza fisica, psicologica e spirituale.

Potrete assicuravi i massimi benefici, il raggiungimento ed il mantenimento della salute e del benessere, allargherete i vostri orizzonti di conoscenza e di saggezza il tutto per vivere una sana, longeva e felice vita, senza trascurare miglioramenti di bellezza estetica.

Nel VQY esistono solo tre semplici nozioni:

 

  1. Ascolta il tuo corpo mentre pratichi. Concentrati su di esso, seguilo mentre è in movimento, percepiscilo mentre è immobile. Tensioni, fatica.. diventa consapevole di ogni muscolo, di ogni articolazione..;

  1. Ascolta il respiro mentre pratichi. Il respiro poco alla volta diventerà sempre più una simbiosi con il corpo che si muove o che è immobile. Il respiro è lento, profondo e sereno e mai forzato;

  1. Ieri è storia, domani è mistero e oggi è un dono. Se la mente sarà concentrata sulle prime due nozioni, si diventerà consapevoli del momento presente, consapevoli del “Qui ed Ora”. Questa nozione non si deve fermare alla pratica, ma deve essere applicata nella vita di tutti i giorni. Il VQY è solo un mezzo che ha come obiettivo principale il rendere la vita leggera e ricolma di saggezza.

Il VQY si può insegnare ma non si può standardizzare, ma questo non significa che non può essere tramandato. Il VQY o lo capisci oppure no, e questo è quanto!

 

 

"Cambia te stesso. È inutile modificare il mondo esterno restando noi stessi, con le nostre paure e dispiaceri. Il primo passo è trasformare ciò che non amiamo in noi per creare una realtà interiore migliore".

 

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